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Intervista ad Annachiara Cairoli, autrice del romanzo L’oracolo dei mondi, l’origine

Ciao Annachiara e benvenuta in Aedifico spazio autori! Oggi parleremo del tuo romanzo L’oracolo dei mondi, l’Origine in cui si intrecciano le storie degli elementi che proteggono e costituiscono l’energia di Gaia, la Terra, l’incontro tra umani, demoni e angeli e innumerevoli colpi di scena. La narrazione è a opera di Fate, il Destino che porta il lettore ovunque al fianco delle paladine del mondo. 

L’oracolo dei mondi, l’origine, Annachiara Cairoli, Gruppo Albatros Il Filo, Roma, maggio 2020

1 – L’oracolo dei mondi, l’origine è il primo volume di una saga?

Sì, questo romanzo è il primo di una trilogia. Il secondo è già in stesura.

2 – Quali sono stati i momenti decisivi in cui hai optato per l’inserimento sia della componente elementale sia delle figure angeliche e demoniache?

L’inserimento degli angeli e dei demoni è stata una delle prime idee che avevo elaborato quando il progetto di questa trilogia era ancora agli inizi, mentre l’idea della componente elementale è avvenuta dopo, quando ho iniziato ad approfondire la cultura celtica.

Ho voluto infatti cercare di inserire materiale innovativo, poco conosciuto nei romanzi fantasy, e il mondo celtico penso che faccia parte di questa categoria.

3 – La narrazione di Fate lascia spazio a innumerevoli domande; il Destino si è lasciato andare, ma non ha fatto trapelare nulla, anzi, ho provocato una dose di curiosità non indifferente. Nei volumi successivi alcune vicende lasciate in sospeso troveranno una risposta?

Posso assicurare che Fate chiarirà alcuni dei dubbi lasciati nel primo libro, d’altronde questo è solo l’inizio, precisato dal termine origine, e dovranno accadere molti avvenimenti prima che si possa concludere questa storia.

Ho voluto proprio lasciare che innumerevoli domande rimanessero in sospeso per attrarre il lettore verso una crescente comprensione nei prossimi romanzi, inoltre il Destino ha promesso di spiegare tutto, prima o poi, e di certo i patti da lui vengono mantenuti.

4 – L’ispirazione è uno degli elementi che permette la buona stesura di un romanzo, ma non l’unico. Ci sono degli autori a cui ti sei interessata, prima di scrivere L’oracolo dei mondi, l’origine, che ti hanno incuriosita in merito ai temi che poi hai trattato nel tuo romanzo?

Sì, come tematiche mi sono ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri, mentre per quanto riguarda la stesura vera e propria del testo ho preso come modello l’autore per ragazzi Rick Riordan; mi sono ispirata soprattutto al suo modo di narrare eventi infelici con sempre il tocco di ironia che non fa mai divenire il testo troppo pesante da leggere.

5 – L’oracolo dei mondi, l’origine narra la vita di sei sorelle, sorte per proteggere la Terra. Le due maggiori, Lux e Ombra, sono coloro che per prime provano la forza delle emozioni e la cecità alle molteplici possibilità offerte da scelte diverse. Il loro percorso di redenzione e crescita sembra trovare continuamente uno stallo nonostante le prove che affrontano e superano. Come pensi di proseguire il loro sviluppo caratteriale?

Le sorelle in questo libro sono nate e, come dei bambini, stanno piano piano crescendo e sperimentando nuovi aspetti caratteriali che hanno portato anche a profonde crisi, purtroppo per loro i danni che hanno provocato nella loro posizione sono stati alquanto ingenti. Verso la fine del libro, però, hanno comunque raggiunto un certo equilibrio dato dalla loro maturità e dalla loro presa di coscienza. D’ora in poi la loro crescita caratteriale sarà incentrata su una continua maturazione e, chissà, magari nei prossimi libri inizieranno davvero a comportarsi come delle sorelle “maggiori” verso le altre.

6 – Cosa vuoi comunicare e trasmettere con L’oracolo dei mondi?

Con il mio libro ho voluto trasmettere e comunicare differenti significati. Tra quelli che ritengo più importanti il fatto che la ragione non può essere definita in maniera precisa, ognuno ha il suo modo di considerarla e di percepirla, difatti non sempre qualcosa che accade è giusto per tutti, di conseguenza questo prova che essa è soggettiva. Un altro messaggio che ho voluto trasmettere, che si collega al primo, è che nemmeno il bene e il male possono essere stabiliti in maniera oggettiva, ci saranno sempre fatti ed eventi che per alcuni rientrano nella sfera del bene, mentre per altri in quella del male, oppure in entrambe, dipende dal punto di vista di ciascuno.

Ho poi voluto cercato di inserire altri spunti di riflessione, ma non voglio dilungarmi troppo: penso che ogni lettore abbia il diritto di ritrovare in un libro il proprio significato soggettivo.

7 – La domanda è legata a un personaggio in particolare, Brigridien, che sembra incarnare l’Eroina impegnata nel suo viaggio evolutivo, non tanto per la preferenza che il Destino lascia intendere, quando per lo spirito indomito che la guida. Parlaci di lei, della sua creazione e della sua crescita.

Brigridien è la minore tra le sorelle e, per sua disgrazia, porta un peso molto grande sulle spalle: il suo potere, il fuoco.

Difatti viene prima discriminata dalle maggiori poiché pensano che sia solamente portatrice di distruzione, ma tramite la sua coscienza sopita (incarnata dalla fenice) e dagli umani, riuscirà a trovare una rivalsa.

Brigridien rimane comunque in uno stato di grandi responsabilità e si ritroverà a cercare di convincere le altre a dar ascolto alle sue parole, poiché solamente tramite il suo potere e la collaborazione tra gli elementi, si potrà salvare Gaia, il nostro amato pianeta, dalle gelosie e dai desideri di altre creature.

Inutile dire che per lei tutto è appena iniziato, ma ricordiamoci che prova sentimenti ed emozioni come noi, di conseguenza non sempre potrà apparire forte, e penso che alcuni lettori non la vedranno più come nel primo libro che ho pubblicato.

8 – Quando hai preso la decisione di passare dalla sfera privata e personale della scrittura alla sfera pubblica con la pubblicazione de L’oracolo dei mondi, l’origine? Cos’è ciò che percepisci tuttora come se avessi appena deciso di intraprendere il tuo percorso di autrice?

La voglia di pubblicare il libro è avvenuta per puro caso. Questo libro è stato il primo manoscritto che sono riuscita a completare, di conseguenza stavo cercando un editor professionista per potermi far correggere l’opera. Nel mentre ho trovato la pagina del Gruppo Albatros Il filo che indicava di essere disponibili a ricevere manoscritti, così, a dicembre del 2019, ho provato a mandare il materiale alla Casa Editrice.

Il 13 gennaio 2020 (giorno del mio compleanno) ho ricevuto una chiamata dalla Albatros che mi avvisava di essere interessata a voler pubblicare la mia opera.

Non ho dunque esitato, mi sembrava troppo strano per essere vero, soprattutto dopo che era accaduto quel giorno così speciale per me. Il giorno dopo ho ricevuto la proposta di contratto che ho subito accettato. La Casa Editrice è stata davvero gentile con me e mi ha supportata fino alla pubblicazione dello stesso libro, avvenuta a maggio dello stesso anno.

Purtroppo vi erano anche degli eventi organizzati, ma la pandemia non ha dato modo di poterli svolgere, di conseguenza spero che con il prossimo libro tutto questo si possa, almeno in parte, recuperare.

Ciò che provo in questo momento è normalità, alla fine tutto questo è nato dal caso e dopo che io avevo deciso di scrivere la storia per me stessa, di conseguenza non sto cercando fama, ma ho solamente colto l’occasione di poter fare in modo che quello che scrivo rimanga, poiché un libro non ha modo di consumarsi. Fa quasi impressione pensare che i miei scritti riusciranno a sopravvivere anche dopo di me. In qualsiasi caso continuo questo percorso nella mia vita quotidiana e dandomi i tempi giusti, solo così penso che potrà uscire un altro libro degno del primo.

9 – Quali sono gli scopi che ti guidano nella scrittura?

Uno: quello di rilassarmi.

A me la scrittura ha sempre regalato momenti in cui potevo davvero considerarmi in pace con me stessa e in cui la mia vena fantastica potesse defluire sulla carta senza vincoli o limiti. Ho sempre visto il foglio bianco come un mio terreno da coltivare con le mie passioni, i miei sogni, i miei pensieri.

10 – I lettori incontreranno il Destino in persona ne l’Oracolo dei mondi. Consigli su come affrontarlo?

Cari lettori, allacciatevi le cinture e preparate un bello scudo protettivo.

Fate, il Destino, non è esattamente come la maggior parte di voi se lo aspetta, soprattutto come carattere, non ha infatti alcun pelo sulla lingua. Quindi non rimaneteci male se a volte si esprimerà un po’ sopra le righe, sappiate comunque che il suo obiettivo riguarda voi e il vostro benessere, di conseguenza cercate di comprenderlo se non sarà l’essere puro che le nostre culture ci hanno sempre narrato.

Ringrazio Annachiara per la sua gentilezza. Ora non resta che leggere il primo romanzo e attendere la pubblicazione del secondo!

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