Ammazzalavoro di Marco Turco – Segnalazione

Una buona giornata a tutti, Lettrici e Lettori del mio blog. Oggi segnalo il romanzo di Marco Turco, Ammazzalavoro. 

Ammazzalavoro-Copertina

Sinossi 

In un arco temporale che dovrebbe abbracciare il triennio 2018-2020, in una città europea che potrebbe essere Milano, Bilbao o Lione, Virginia, una giovane donna in cerca di lavoro, inizia la sua “carriera” da serial killer, trasformandosi in quella che la stampa inizierà a chiamare Ammazzalavoro, convinta che farsi giustizia da sola sia l’unico modo per vendicarsi di un mercato del lavoro sempre e comunque ostile. Virginia non sceglie le sue vittime, sono le sue vittime, le “risorse umane”, a scegliere lei.
In un doppio percorso, mentale e fisico, che spesso si sovrappone, Virginia vaga tra i suoi pensieri nonché tra le vicende che la portano a circuire le persone che poi eliminerà.
Virginia racconta in prima persona quello che fa, motivandolo, ma a “compensare” tale aspetto in ogni capitolo si possono sentire le voci, anche loro in prima persona, di alcune delle vittime, che a loro volta spiegano da cosa sono mosse nella loro propria esperienza vitale e professionale.
Alla fine il cerchio si stringerà e gli inquirenti riusciranno a scoprire Ammazzalavoro? Un finale a dir poco inatteso toglierà ogni dubbio sulla natura di questo piccolo noir molto femminile.

Biografia

Marco Turco, nato ad Aversa (CE) nel 1980, laureato in giurisprudenza, vive e lavora a Dublino da 4 anni dopo aver vissuto e lavorato a Barcellona e a Lisbona complessivamente per una decina d’anni. È al primo libro, Ammazzalavoro, autopubblicato su Amazon.

Estratti

“Un buon lavoro, avevo fatto proprio un buon lavoro: e anche questa era andata! E non avevo neanche sporcato tanto, quasi non c’era sangue. Se queste fossero le memorie di un serial killer, tutti penserebbero esattamente la stessa cosa. E dico tutti perché è realmente facile per chiunque giudicare solo dalle apparenze, anche quando le apparenze non le abbiamo neanche mai viste, ma ci vengono solo raccontate (maledetto interesse morboso per i casi di cronaca nera, o anche solo per la vita altrui, forse perché nella propria non succede niente di trascendentale), a volte solo sussurrate, e quel sussurro non era neanche indirizzato a noi. In ogni caso, io pensavo solo alla pulizia nell’eliminare le persone che andavano eliminate, fatte sparire dalla faccia della terra. Questa sorta di pulizia etnica, questa soppressione di etnie sociali, come almeno poteva essere percepita dall’esterno, rappresenta per me un momento catartico molto personale, non riesco neanche a descrivere le emozioni che mi dà il fatto di “cancellare” un essere umano e in ogni caso preferisco tenermele per me, quando racconti in giro i dettagli di una cosa bella (ma anche brutta) che ti è successa, che è solo tua, finisci con lo svilirla, se i destinatari del racconto sono solo curiosi, ma non sono veramente interessati a capire. Ma non potete capire! Ed è facile chiamarmi serial killer, da fuori siete tutti bravi! Sopprimi una decina di persone e i media iniziano a chiamarti “Ammazzalavoro” (soprannome carino, legato al fatto che le mie vittime appartengono solo al mondo di chi prova a dare o cercare lavoro, coi tempi che corrono)! Diciamolo pure, il sangue era solo un effetto collaterale, o forse una conseguenza necessaria di un atto che faceva parte di un qualcosa più grande di me, che poteva essere eliminato seguendo sempre i consigli delle riviste femminili che spiegavano sistemi veloci, efficaci e semplici per eliminare il sangue da qualsiasi capo d’abbigliamento.”

“Non riesco veramente a capire come si possa buttare via un’occasione del genere, questa Virginia mi ha sconvolto, davvero. Come si può pretendere di fare i brillanti in un colloquio di lavoro, in un colloquio di lavoro bisogna essere tendenzialmente dimessi come un fantozzi qualsiasi con una persona gerarchicamente superiore. Che poi, in realtà, la persona che viene al colloquio non deve sentirsi inferiore, è inferiore! Chiunque, impegnandosi di più nella vita, non si riduce a venire a elemosinare un lavoro, per il quale poi non servono neanche tutte queste grandi qualità, come in questo caso.”

Scheda libro 

Autore: Marco Turco

Titolo: Ammazzalavoro

Copertina flessibile: 153 pagine

Editore: Independently published (30 maggio 2020)

Lingua: Italiano

ISBN-13: 979-8649181204

Prezzo: Cartaceo 9,99€, Ebook gratuito su Kindle Unlimited

Link Utili

Ammazzalavoro in formato digitale

Ammazzalavoro in formato cartaceo

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