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Estratti del romanzo “Oltre il coraggio” di Martina Laniero

Estratti di Oltre il coraggio, di Martina Laniero, edito S4M Edizioni. Sul blog troverete la segnalazione!

 

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“Sicuramente è difficile poter dire che una persona possa cambiare totalmente la sua vita. Le persone non cambiano, semplicemente migliorano. Era questo che desideravo fare io, migliorarlo e riuscire a tirare fuori la sua parte migliore. Lui era paura, tenerezza, protezione, aggressività, ma soprattutto lui era amore. Forse avrei potuto lasciar perdere tutto o forse no. Forse avrei potuto lasciarlo andare subito o forse no. Erano tante le incertezze che mi procurava, perché una come me, abituata a tutte le certezze di questo mondo, non riusciva a gestire invece questa insicurezza che sembrava aver preso la mia vita.”

 

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“Mi lasciai guidare dai miei pensieri e non mi accorsi che le chiavi stavano ancora nel taschino posteriore. Inoltre faceva freddo e l’unico mio pensiero era quello di tornare a casa e festeggiare come si doveva. Lo pensavo, ma stavo ancora cercando le chiavi. Finalmente le trovai e aprii la porta. Dopodiché sentii dei passi veloci venire nella mia direzione per cui mi girai e spalancai gli occhi proprio nel momento in cui qualcuno mi finì praticamente addosso. Ci scontrammo e io feci un respiro profondo. Profondo perché una come me, che non aveva pazienza, era quasi pronta per staccargliene quattro, ma invece mi bloccai. Stetti zitta. Zitta perché, punto primo, mi accorsi che era il viso di una ragazza giovane, secondo perché leggevo la paura nei suoi occhi. Quindi invece di preoccuparmi dell’incidente di poco prima, mi concentrai meglio sul suo viso.”

 

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“Appena varcai la porta di casa lanciai borsetta e chiavi sul divano e mi precipitai verso il computer. Lo accesi e andai sulla Stampa. Diedi un piccolo bacio alla mia palla di pelo, Stellina e poi aprii e cominciai a spulciare qualche notizia che mi potesse portare a lei ma niente. Si parlava di politica, di calcio, di cronaca, ma nulla su quella ragazza. Così per distrarmi cucinai, guardai un film e mi rilassai sul divano. Ormai esausta andai a letto, ma prima di chiudere gli occhi ripensai a lei e un brivido salì lungo la schiena.”

 

 

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